La casetta ha male o bene il vantaggio di evitare rogne da collettività perchè appunto non è condominio. Nel secolo scorso, molto meno burocratizzato, non ricordo nulla degli affaracci menzionati che gettassero sul lastrico i proprietari di un appartamento. Non ricordo di nessuno obbligato a ripianare i debiti dei condomini insolventi, nè esistevano superbonus ecologici europei ai quali obbligatoriamente adeguarsi (per forza, dato che fino a una certa non esisteva nemmeno l'UE) e al massimo il proprietario di un appartamento che avesse comprato a occhi chiusi si ritrovava la bella sorpresa di un'ipoteca. I miei anziani zii, da quando hanno avuto la malaugurata idea di comprare quell'infame appartamento nel torinese, ne hanno visti di tutti i colori e hanno sempre perso denaro, al punto che per l'ultimo infame superbonus europeo sono stati obbligati a indebitarsi con Poste Italiane perchè non potevano pagare la loro quota. E al mio amico poteva finire pure peggio, rischiando il pignoramento dell'unica liquidita (la conseguenza sarebbe stata il non riuscire più nemmeno a comprare da mangiare e purtroppo letteralmente, non sto affatto scherzando) per forza di cose. Anche da lui ci sono condomini insolventi, che ovviamente risulteranno nullatenenti a seguito di ricerche sui loro averi. E siccome la maniera più veloce per ripianare i debiti è andare a cercare i beni mobili in denaro anzichè pignorare l'appartamento degli insolventi (che richiede troppo tempo per finire liquidato, anche se prima o poi succede pure quello), mi sa che il tuo conoscente s'è fatto per bene i conti e dal mio punto di vista lo ritengo pure fortunato (fortunato in comparazione allo sfacelo odierno). Ha uno stipendio ben al di sopra del minimo sindacale (che mia cugina mi ha detto essere di 1200) e oserei pure dire che come affitto sta nella media (considerando che i bilocali di mala morte in periferia hanno oramai superato i 600 al mese di solo affitto). Insomma...
!HUG
Non ho idea di dove abiti, ma ho scritto nell'articolo che il dogma è sbagliato in quanto è propinato come dogma. Non esistono solo gli appartamenti condominiali, esistono altre cose tipo i condomini con meno di 9 proprietari senza obbligo di amministratore. Ovviamente tutto dipende dalle scelte e dai fattori che determinano le scelte. Immagina di pagare l'affitto per 30 anni, sempre regolare e (del tutto improbabile) sempre la stessa cifra. Il proprietario dopo 30 anni avrà estinto il suo mutuo da un pezzo, e quasi sicuramente il figlio vorrà avere una casa sua, per cui ti butta fuori per vendere l'appartamento. Ecco lui capitalizza quello "store of value" di cui parlo nel post, l'affittuario deve ripartire da zero, con un capitale di trent'anni in meno.