Spezzo una lancia per il tuo conoscente per una spinosa ragione (anzi, più di una) che colpisce amaramente i soli proprietari (ci sono andati di mezzo pure i miei anziani zii nel torinese😭). Anzi, faccio prima a elencarle:
1)amministratori di condominio disonesti che si mettono d'accordo con il geometra del comune (o altro professionista dell'edilizia amante di intrallazzi loschi) per inventarsi ristrutturazioni straordinarie inservibili. Le spese straordinarie condominiali vengono affibbiate ai soli proprietari. Gli inquilini pagano soltanto le ordinarie. Uno di questi intrallazzi aveva rischiato di venire allo scoperto a causa di un superbonus europeo al quale se non ricordo male volevano a tutti i costi aderire i condomini dello stabile dove abita il mio migliore amico, che s'era intravisto rovinato senza letteralmente riuscire a comprare neppure da mangiare a causa di una spesa straordinaria per lui impagabile per aderire al superbonus e la conseguente salatissima multa condominiale. Poi per fortuna sua l'affare condominiale non andò in porto, ma ci fosse andato, non oso immaginare😨
2)amministratori che scappano rubando denaro condominiale (e qui c'erano incappati i miei anziani zii: due amministratori, ma porca miseria, due su due che s'erano rubato duecentomila euro per ciascuno e immediatamente scomparsi dalla circolazione, ragione per cui i condomini proprietari avevano dovuto ripianare entrambe le falle😡)
3)condomini insolventi per i quali, a causa di decisioni dell'amministratore, pagano i condomini solventi (proprietari) per ripianare i debiti (anche qui il mio migliore amico ci stava incappando)
L'elenco non finisce qui, ma ho elencato questi tre a titolo esemplificativo. Insomma, non è più come nel secolo scorso. Se sei proprietario e incappi in un condominio disonesto o di teste di rapa che approvano in maggioranza delibere improponibili rischi di ritrovarti sul lastrico dall'oggi al domani. All'inquilino magari parte metà stipendio per il solo affitto, ma non rischia di letteralmente saltare i pasti a causa di un pignoramento che gli porta via i sudati risparmi che dovrebbero servirgli per la terza (e quarta, se ci arriva) età (dato che sembrerebbe che la previdenza salterà in aria in tutto l'occidente o quasi. Insomma, oggi come oggi a comprare un immobile in paesi come Italia (e Spagna, ma forse non solo lì) rischi il cappio al collo.
Ancora una volta mi spiace di non poter votare perchè sono arrivata tardi (ho approfittato delle ferie del contest #untobisunto per buttarmi in una nuova attività che mi sta portando via ulterioe tempo), ma vedo di rimediare con
!PIZZA
!BEER
!LOLZ
Avevo scritto un post in merito un'annetto fa. Già allora evidenziavo i sospetti di quello che poi hai scritto qui. Ancora peggio appunto per un proprietario, perché con quest costi extra di fatto non eserciti nessuna potestà e si arriva all'assurdo del pignoramento in caso di mancato pagamento. Tra l'altro, e lo scrissi in quel post, i costi di questi appartamenti se ti sposti nemmeno di tanto, hanno cifre paragonabili a qualche casetta in periferia, ma li sei veramente proprietario
!BEER
!LUV
La casetta ha male o bene il vantaggio di evitare rogne da collettività perchè appunto non è condominio. Nel secolo scorso, molto meno burocratizzato, non ricordo nulla degli affaracci menzionati che gettassero sul lastrico i proprietari di un appartamento. Non ricordo di nessuno obbligato a ripianare i debiti dei condomini insolventi, nè esistevano superbonus ecologici europei ai quali obbligatoriamente adeguarsi (per forza, dato che fino a una certa non esisteva nemmeno l'UE) e al massimo il proprietario di un appartamento che avesse comprato a occhi chiusi si ritrovava la bella sorpresa di un'ipoteca. I miei anziani zii, da quando hanno avuto la malaugurata idea di comprare quell'infame appartamento nel torinese, ne hanno visti di tutti i colori e hanno sempre perso denaro, al punto che per l'ultimo infame superbonus europeo sono stati obbligati a indebitarsi con Poste Italiane perchè non potevano pagare la loro quota. E al mio amico poteva finire pure peggio, rischiando il pignoramento dell'unica liquidita (la conseguenza sarebbe stata il non riuscire più nemmeno a comprare da mangiare e purtroppo letteralmente, non sto affatto scherzando) per forza di cose. Anche da lui ci sono condomini insolventi, che ovviamente risulteranno nullatenenti a seguito di ricerche sui loro averi. E siccome la maniera più veloce per ripianare i debiti è andare a cercare i beni mobili in denaro anzichè pignorare l'appartamento degli insolventi (che richiede troppo tempo per finire liquidato, anche se prima o poi succede pure quello), mi sa che il tuo conoscente s'è fatto per bene i conti e dal mio punto di vista lo ritengo pure fortunato (fortunato in comparazione allo sfacelo odierno). Ha uno stipendio ben al di sopra del minimo sindacale (che mia cugina mi ha detto essere di 1200) e oserei pure dire che come affitto sta nella media (considerando che i bilocali di mala morte in periferia hanno oramai superato i 600 al mese di solo affitto). Insomma...
!HUG
Non ho idea di dove abiti, ma ho scritto nell'articolo che il dogma è sbagliato in quanto è propinato come dogma. Non esistono solo gli appartamenti condominiali, esistono altre cose tipo i condomini con meno di 9 proprietari senza obbligo di amministratore. Ovviamente tutto dipende dalle scelte e dai fattori che determinano le scelte. Immagina di pagare l'affitto per 30 anni, sempre regolare e (del tutto improbabile) sempre la stessa cifra. Il proprietario dopo 30 anni avrà estinto il suo mutuo da un pezzo, e quasi sicuramente il figlio vorrà avere una casa sua, per cui ti butta fuori per vendere l'appartamento. Ecco lui capitalizza quello "store of value" di cui parlo nel post, l'affittuario deve ripartire da zero, con un capitale di trent'anni in meno.